“Non c’è il necessario consenso politico”. Con tono lapidario frau Angela Merkel ha ribadito il suo “nein” alla proposta, avanzata dal nostro, di istituire obbligazioni comuni alla zona euro per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, i Coronabond.
Sui titoli di debito comune che dovrebbero servire per la risposta alla crisi provocata dalla pandemia “non c’è consenso politico”, dice la cancelliera che – come era immaginabile – fa il gesto dell’ombrello all’Italia. La dichiarazione è uscita nel corso di una conference call con i membri del suo partito a poche ore dalla riunione dell’Eurogruppo dopo quella di martedì conclusasi dopo 16 ore senza alcun accordo che dovrebbe decidere la risposta dell’Ue all’emergenza.
Rimanendo in tema di falchi a poche ore dal secondo incontro dell’Eurogruppo in cui si continua lo scontro sulle obbligazioni europee contro la crisi Covid-19 il Parlamento olandese ha approvato due risoluzioni che esortano il governo a non accettare gli Eurobond e a tenere il punto sulla condizionalità per l’utilizzo del Mes. Insomma, il muro contro il nostro paese si rafforza. E come non bastasse a infrangere le richieste italiane, la cancelliera si è espressa con parole di fatto definitive: “Voi sapete che io non credo che si dovrebbe avere una garanzia comune dei debiti e perciò respingiamo gli eurobond. Ci sono così tanti strumenti di solidarietà che si possono trovare delle buone soluzioni”. In parole povere l’Italia dovrebbe consegnarsi al Mes, ossia alla Troika. E questa sarebbe la nostra fine.
Di cosa abbiamo ancora bisogno per capire che moi italiani dobbiamo prendere le distanze dai diktat della Germania, imposizioni distruttive sia del nostro benessere come di quel poco di ideale di Europa solidale che ha un fondamento solo nel rispetto del principio di autonomia delle politiche fiscali e monetarie di ciascun paese membro. È ormai evidente che l’approdo ultimo della cosiddetta Ue non saranno mai gli Stati Uniti d’Europa, che il vertice dirigistico (l’asse Berlino-Parigi) non ha mai inserito nel proprio orizzonte politico. Il miraggio di coltivare questa stupida e inutile ingenuità viene lasciato all’incapace classe dirigente italiana che non conosce la storia e la geopolitica dei popoli mentre le nostre risorse nazionali vengono barbaramente saccheggiate dagli approfittatori di Bruxelles. Forse si potrebbe anche pensare che vi sono in Italia uomini o correnti organizzate in potentati economico-politici che agiscono nell’ombra per impedire questo recupero di consapevolezza italica. E questo potrebbe essere possibile. Perchè no. Pensiamo solo che queste forze potrebbero trovare una sponda importante attraverso alcuni autorevoli media sia pubblici che privati.
Intanto il cosiddetto Eurogruppo dai Ministri delle finanze dell’Ue sta in questo momento seguendo la stessa tabella di marcia, ossia un percorso che ha un solo obiettivo: garantire l’interesse dei paesi del Nord, Germania in testa. Qualsiasi sarà l’esito del summit possiamo comunque scommettere che coronabond, eurobond, prestiti della Banca Europea degli Investimenti, il famigerato Salva Stati, ovvero Meccanismo Europeo di de-Stabilità (Mes), tutti comporteranno inevitabilmente un aumento del debito pubblico italiano.